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Spirituali 9 dicembre 2012 · lettura 1 min · 924 letture

A Te

Maria Rosa Cugudda 326 poesie pubblicate
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Prendi la mia nullità di donna Dio gestiscila non so che farmene . Arduo tutto m’appare vacuo il mondo si rivela. A Te che forse poco amo questa fragile esistenza nelle mani umilmente pongo. Riuscirai Tu in diverso modo a percepirla da questi occhi stanchi senza filo di speranza.
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L'autore
Maria Rosa Cugudda

Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò

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Commenti (3)

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carla composto9 dicembre 2012

bellissima ed umile preghiera... leggo un profondo e sincero amore verso il Signore, sicuramente ricambiato ... intensa richiesta d'aiuto... dolcissima letta con estremo piacere...

Alberto De Matteis9 dicembre 2012

Bella e sentita preghiera da parte di un cuore umile e sincero che certamente non spezzerà quel filo di speranza; anzi quel filo sarà una corda con cui si legherà a quel Dio che ama tutti, nonostante tutte le miserie e le fragilità. Molto piaciuta. Complimenti.

Donatella Pezzino10 dicembre 2012

Invocazione di un cuore stanco che chiede solo un rifugio sicuro fra le braccia dell'unico vero amore sul quale possiamo sempre contare. Bellissima, l'ho sentita nell'anima.