"colloquio con la grassa nera"
e, ti aspettavo, sei giunta grassa nera,
come leopardo aggradisce la sua preda,
mentre compivo un amplesso d'amore,
nell'ora più bella per un uomo amante, e
tutto nudo mi hai portato via
come un verme nella nuda terra,
neanche un attimo hai atteso,
il cuore mi ha tradito ancora
quel maledetto organo in centro petto,
neanche un avviso una sensazione
in un baleno tiro le cuia e vado, e
dove mi porti non so e non voglio sapere,
tanto è già scritto dalla mia venuta al mondo,
spero soltanto di avere pietà e comprensione
dal quel dio venuto sulla croce invano
per noi esseri immondi e grandi peccatori
che sappiamo dare solo dispiaceri inutili, veri
a chiunque ci capiti a tiro per nostra affezione,
e completare semplicemente il dettato evinto
da chi ha potenza sovraumana e con un dito
ci indica la via
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele10 dicembre 2012
quasi imperativo in un tumulto d'essere come anemoni di vita prevalgono in quella nera sensazione che trascina l'evento dell'io spargimento oltre l'ombra del cuore... suggestiva e stupenda espressione di POESIA, dentro quel poetico che attribuisce il derivato indotto dai pensieri... notevole e apprezzata
