La signora abbondante
Hariseldom
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La signora... abbondante
aveva un sogno allucinante
andare in villa
del suo amore
eludendo i gorilla
e senza provare alcun dolore.
La signora era uno schianto
e ogni uomo si faceva vanto
d'aver provocato pure il suo pianto.
Tosto che seppe che era tornato
volle incontrare quel suo amato
ma lui era preso dalla bisogna
di sfuggire al destino di un arresto
e per non farsi trovare
si era nascosto in una fogna.
Lo trovò in fondo al porto
che parlava ai suoi generali
con due ragazzine in minigonna
che ballavano come Madonna.
Un piccoletto gli lavava i piedi
per lui era il Salvatore
coppola in testa
e doppietta da cacciatore.
La donna formosa
si gettò ai suoi piedi
e lui la nominò gran senatrice
dopo averla usata come meretrice.
La signora abbondante
ora del suo partito è militante
urla strilla e lo difende
con il plauso di tanta
tanta brava gente.
Ma tra i topi di quei luoghi
sono lamenti e sono mugugni
tristi sfoghi
di gran brutti grugni.
Qualche ratta di gran fogna
si lamenta:
non è giusto
perché io non sono
più di suo gusto?
Stretta la foglia larga la via
questa è una storia di fantasia.
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