Madre
L'impronta del tuo corpo sul mio letto:
in riva sei seduta
Ma io son desta
Il delicato impatto
del tuo spirito
che non vedo,
ne immagino il profumo,
che risorge
Sei accanto a me
come promesso addietro
Rimembro le parole dette allora:
- chi prima se ne invola
tornerà
ad avvisar l'altrui
dell'aldilà.
E qui Tu sei,
e ita
o Madre mia
Ti son sopravvissuta
come ragione vuole
Vorrei seguire Te
ma non mi muovi,
nel sogno
Tu mi scacci,
sorriso irriverente
burlesco un pò di me
Ed io rimango
nel limbo che mi prova.
Mi attardo a ripensarTi.
Ma ormai è lontana...la voce a me più antica
©
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Commenti (2)
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R
Roberh4 marzo 2007
bellissima! l'ho letta due volte per convincere le mie lacrime a darmi ragione quando dico che è molto commovente.hai modo di scrivere che in questo caso si è rivelato efficace.i miei!
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina7 marzo 2007
Davvero affascinante, cattura, trascina con delicatezza.Suscita emozioni.