Oltre

Nell'inerzia
colma di fatalismo
declina la coscienza
sfuggendo ai raggi della memoria
Sospesa
in precario equilibrio
tra pesi e comandi
s'agita nell'anima dolente
in impeti balzanti
fugaci, violenti
Sedotta dal vento
piegata nel fuoco
s'arrende stanca
sconvolta dalla prepotenza
di tradizioni inevitabili
arcane, puerili
Come folgore
nel sogno
libera il suo pensiero
sonda, sorpassa
l'odierna morale
intrisa del bene e del male
Nella sua dimensione
realizza la totale visione
ed ogni ragione
per tornare
nei confini dell'umano.
©
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Commenti (1)
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Duilio Martino12 dicembre 2012
Una introspezione molto bella e profonda che analizza la coscienza umana... Ma oltre che sul conteniuto, splendido, credo la forza e la bellezza sia nell'incedere del verso e nella sua fluidità. M'è davvero piatuto tanto
