Domenica più che altri giorni
Giuseppe Furlan
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Domenica più che altri giorni
disidrata luoghi sicuri e pensieri certi
spiaggiandomi nella secca,
lente ore noiose.
Mi figuro fra gli astanti,
invitato ma per caso,
nell'intimo assorto a braccare
entro dilanianti striature d'olio
quale sia mai
un pensiero pittorico.
A capire dove morde
questo mal d'essere,
continuo,
insistente,
fremente,
diabolico,
mi ritorce e mi comprime.
©
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L'autore
Giuseppe Furlan
Perché, quando e in che maniera la poesia entra nella tua vita, è arduo rispondere. In realtà non entra affatto. Tutto nasce dal cuore, questo nostro piccolo grande cuore vede e descrive nel tuo animo le cose in modo diverso, con un altro linguaggio, perché i suoi occhi non sono i tuoi occhi anche se vive in te. E le s
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