Spire di tempo

Vorrei sapere
che sei già futuro.
Domani,
oltre i miei giorni
o tra mille anni.
Dove ancora
non hai avuto luogo.
Conoscere la dimensione
in cui le tue palpebre
decidono le maree.
Scavalcando ore
per secondi eterni.
Quando
la tua pelle nordica
diviene volo.
E i tuoi occhi
spire di tempo
proiettate all’infinito.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Francesco Rossi13 dicembre 2012
Nell'universale questi versi d'amore sconfinano in un limpido e chiaro verseggiare d'amore scritto in versi sciolti.

