Sotto un cielo caffo

Sotto un cielo caffo
ti ho rivisto sorridere.
Avevi addosso
il calore d'una sciarpa viola.
L'inverno spaccava
le cortecce.
E il vento mimava
il tuo cammino.
S'udiva soltanto
un sibilo.
Il tempo a gemere
mentre andavi via.
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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h
hy ju15 dicembre 2012
...meno male che ci sei... ...la tua capacità, solo tua, tutta tua... di giocare con le parole, di creare squilibri nella sintassi... ...sei tu... speciale e magica... non cambiare mai
