Morire d'amore
Silvia Pozzi
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E' lì che muore
dietro una lacrima
disciolta
dal fuoco chiassoso e corposo
d'un caldo pomeriggio autunnale.
Lentamente muore
come i fiori sul prato
l'estate.
Sepolto dai ricordi
intrecciati e soli
confusi nelle luci
di un languido tramonto.
Perso oltre i bastioni potenti
che reggono il mondo
scrive alla luna
i versi indefinibili
d' un palpito leggero
poi
sorride al vento
che lo trascina altrove.
Abbandona i pensieri
oltre i confini del mare
in una danza gitana
attorno al sole
potente e luminoso
scalda l'anima
e dà voce alle parole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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