Angeli
fogli sui banchi
matite
disegni
tanti colori,
girotondo felice
voci argentine
scrosci di risa
e poi...
quel gioco un po' strano
inventato per voi:
un guizzo di luce
il suono assordante
la carne che brucia
il dolore che urla...
siete volati
leggeri
lontano,
guardando stupiti
la belva impazzita
con indosso i vestiti...
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2012
Una bella poesia che si legge con piacere, i versi esposti in modo lineare conferiscono alla composizione quella trasparenza che al lettore della poesia aggrada per sensibilità e intensità.
