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Introspezione 16 dicembre 2012 · lettura 2 min · 873 letture

Cocito

osvaldo maffeo 37 poesie pubblicate
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Privato sono dell'allegrezza, ricolma è l'anima di tristezza lontano il sole e la sua calda carezza. Tristezza, rossa di forgia, così è la tua temprezza nel sangue, con furore, cerca il ricordo del primo amore e il pianto suggella l'ira con lacrime di freddezza. Carità che non ricordo, là dove nasce il dolore che ora s'affligge e riempire questo antro vuole e nel lacrimare cresce nelle membra il tremore Eterno gelo a coronare la scellerata vita, così si suole Caino ancor del fratello sangue invoca Tolomeo, che con Simone e i figli suoi, ancora potere vuole Iscariota, chiamò rabbi il giudeo, con voce roca Traditore sono dell'Iddio e tradito sono dall'uomo Mortale creatura che del creato la rovina invoca Nulla valse il mio dire e il mio fare, nel suo duomo Tornato sono in questo freddo e buio budello. Di me leggere si può nel vecchio e sacro tomo. Rimango qui con Erinni ed il loro duro flagello Attendo la mesta fine della creatura, così è dato Per tornar all'antico sugello per l'amore dell'agnello.
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