L'amore che ho per te

Un giorno
ti adagerò su di un prato,
come un fiore variopinto
che spunta timidamente tra i sottili fili d'erba.
Cercherò il tuo sguardo per carpire,
dietro il celeste dei tuoi occhi,
quanto soave sia il tuo cuore
e serberò nel mio,
nel profondo dello spirito,
il timore dell'ignoto che ti attende,
dell'oblio che s'intravvede
tra le effimere certezze del presente.
Lascerò che il tempo scorra,
come sabbia che scivola tra le dita,
come un fuoco che divampa.
Sentirai il vento insidioso
scompigliarti i capelli,
rigarti il viso di emozioni
e getterai nella sua furia
ogni perla di dolore
impreziosita dalle tue malinconie.
Libere siano le tue ali,
come vele spiegate
foriere di gelido coraggio.
Ed io starò a guardarti
nel fulgido cammino che avverrà
e, come un tocco d'orologio
che annuncia il momento che scompare,
così l'amore che ho per te
varcherà la soglia dell'attimo che fugge.
E tesa la mia mano
a porgerti una stretta,
ti accompagni in cima ad ogni vetta.
Ti lascerò
guardandoti gioire,
seguendo le tue orme
impresse sulla sabbia,
come un'ombra che si cela
e poi scompare.
©
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