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Introspezione 19 dicembre 2012 · lettura 1 min · 1304 letture

Elegia dell'identitá

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Giuseppe V Masucci 6 poesie pubblicate
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Chiamami dalla riva di granito con quel gesto di sempre ampio moto da maestro d’ un adagio scandito. Vento d’oriente accarezzi le vele spiegate del desiderio trascorso. Mi ritrovi proteso a raccogliere un ricordo: giacinto sbocciato al sole di maggio. Viole a macchie sulle rive dei sogni abbandonati all’infanzia dei miei ideali. Liberi ricordi volteggi tangibili nell’insenature dell’anima avvolta nella serenitá del tempo. Cantilene di nomi perduti per sempre nell’ istante della lotta contro l’identitá nascosta dai veli del disgusto. Chiamami ancora e non lasciarmi all’ancora delle mie visioni, rivali irreali del mio presente, insensibile allo sproloquio dei sensi. Perdona quest’ego, fiera perversa, immobile al peso statico dell’apatia, specchio perpetuo sfregiato d’aride gocce filtrate da fibre d’un’esistenza ormai persa.
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Da "Iris color arancio" 2011, ed. TG BooK

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L'autore
Giuseppe V Masucci

Sonoo nato a Treviso l’ 11 luglio 1951, dove ho trascorso la mia infanzia e adolescenza. Il dedicarsi alla poesia é una parte della mia vita sin dall’adolescenza ma la volontá di dare alle stampe le rime si é maturata negli ultimi anni. Il mio primo debutto é avvenuto con la raccolta di versi “Iris color arancio“ (Ed

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