Sensi
Esausto dal brusio borghese
della folla che assilla,
m'incammino, cancellando le impronte dei passi.
Il vento del tempo che tutti molesta
trasporta con sé ingenui falli,
levigando l'aria.
Mi rifugio alla ricerca della felicità:
la follia dei sensi,
una volta sola si vive senza traccia
con sorpresa dei simili.
Fuori, vedo le danze dei nudi venti
che intonano con flauti dolci orchestre silvestri.
Ecco, il naufragar in ceneri di conchiglie
per assaporare le onde del mare,
che amo come il gusto del sole
che inacidisce la mia lingua.
Laggiù, un silenzio invade come lampo
due stelle in fiore,
è il dono di un bacio che due amanti
si concedono reciproci
senza annoiarsi col domani.
Ami la vita come me, bimbo,
non sprecarla in inutili vizi,
lascia stare mali minori e gli altri.
Sii cercatore, felice, sii ora ciò che più credi.
©
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