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Introspezione 19 dicembre 2012 · lettura 2 min · 1355 letture

Lete

osvaldo maffeo 37 poesie pubblicate
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Limpida è ridente va' l'acqua, sgorgante è dall'antica roccia, corre rigogliosa tra i fermi sassi e qui liqua. Svelta, vuole il fiume e lì cadere come doccia. Gelare con lui, al fin, di conservare speranza all'empio. Nato, è anch' esso, dal divino, che il creato fece. Lento il passo dei purgati, usciti son dall'oscuro tempio. Raggiungere la sorgente, vanno, a chiudere così l'umana specie. Protese son le mani alle pure acque a cercar l'oblio. Tutto quello che è stato, ora il tutto si sublima, tormenti, pene, piaceri e lacrime. Tutto nel vortice è solo abbaglio. Lontani i ricordi che nel nulla si perdono, per ritornar all'anima prima Trovarsi ancor nel materno grembo e dall'acqua essere portato. Acqua limpida e ridente, acqua, che nuovo corpo ha già formato. Puri i pensieri, nell'anima ritrovata, la voce di mamma mi ha confortato. Ora son incubi i ricordi di quel tempo in cui ero disperato. Gira ancora l'eterna giostra che mi allontana dall'anima pia, per farmi ritrovare ancor sulle sponde dell'oblio. Con inganno vivere l'eterna e incomprensibile utopia, nel continuare a seguir piaceri, versare lacrime e ripetere così lo sbaglio. Amore dell'Eterno, che qui conduce, sulle sponde del rio dell'antica roccia, per ridare all'anima nuova luce. Credere, ancora, che l'uomo come divina creatura, sboccia. Chino son, a guardare, il Lete, ad odorar son, la sua fragranza. Come poche acque possano annientare così la morte, dando ancora un'altra vita e nuova speranza. Speranza sempre elusa, così si ripete, dell'uomo, la sorte. Non bere l'acqua è nell'oblio non cadere Vagare ancora tra gli esseri del creato, come ombra e l'anima loro vedere. Biasimarmi e lodarmi, sì, per non essere ancora nato.
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Commenti (1)

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carla composto20 dicembre 2012

fiume dell'oblio nel quale ci si perde, tutto ciò che è stato è solo abbaglio... splendida lirica ... valente poeta che descrive come incubi i ricordi nei quali la disperazione era sua compagna... ora l'oblio cancella ogni cosa...