(Ophelia 2012) Di verde dorme l'aria
Di verde dorme l'aria,
per coperta verdi le fronde dei saliceti
fine sabbia di lavagna s'inarca a curva stretta
rimugina fra i denti il buio che improvviso assale
il già dolente scheletro del fiume.
Sono come quell'acqua di cancrena
così logora dai sassi che spezzano la sua lena.
Di buio dorme l'aria
morsa dai grandi falò a ponente,
cade l'acqua con lo stesso vestito di sempre
una luna gitana in oramai trascorsi d'amore
langue fuori in voci e lingue rotte
e non resta in piedi che il silenzio della notte.
Vi ho già detto
di lasciarmi quieta in questo prato d'acqua
a piangere di luna, con sospese sulla veste
macchie d'inchiostro e creta bruna.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 dicembre 2012
E' la messa in abisso teatrale di una condizione, per una nova rifigurazione della condizione femminile. Una poetica eccelsa.

