Con la luna di dicembre
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (1)
il nostro mare, l'inconscio, sa esserci amico, anche quando e soprattutto, fa il mare... procelloso, agita una coscienza, che sa! L'apparire così va stretto, in giorni uguali sfiancati dai gesti ipocriti... che la notte sveste... sì che viene l'insopprimibile voglia di fermarsi in quella notte per essere veri sempre, illusi di poter rimanere nudi... all'alba invece ci riveste nuovamente la consapevolezza d'una appariscenza che non si può eludere

