Depressione
Portami via da questa penombra
ove pensieri obnubilati
mi confondono la realtà
tirami via da queste tenebre
aggrappate sulla pelle,
levigate su un sorriso che non so dare
strappami via da questo falso utero
che fingendo di proteggermi
m’imprigiona
trascinami via da questa terra
calpestata e cento volte ricalpestata
contando i passi per avere l’illusione
di andare avanti
Buttami fuori e urlami,
e se non voglio fuggire
da questo tunnel
dammi spintoni
prendimi a calci
E se non ho sogni inventali per me
e raccontami come una fiaba
com'è la vita al di là della tenda
Non lasciarmi annegare
nel lago di questo male oscuro
dove non esiste neanche la disperazione
Togli quel colpo in canna,
separami da quell’arma che ruota
intorno alla mia vita
e raccontami com'è il cielo
quando non c'è tempesta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!