"bugiarda bambina"
e, "non ci lasceremo mai" cantavi ascoltandola
mentre io chino sui libri studiavo da notaio,
come potrò lasciarti, come potrai averne un'altra dicevi
e gli occhi ti si irradiavano di una luce senza fine, e
"non ci lasceremo mai" ripetevi nei lunghi amplessi,
saprò darti il meglio di una donna: un figlio,
vorrò viverti accanto nei prossimi sereni anni,
mi inventerò fiabe e romanze per cullarti di notte,
ape regina per cogliere il tuo nettare sarò, e
son passati gli anni quasi cinquanta
io sono ormai un vetusto notaio imbiancato
annoto, scrivo, avallo, redigo carte vuote
non ho avuto altre sensazioni amorose,
non ho voluto cercarti per il mondo intero,
non ho saputo tenerti legata al mio ramo
e come foglia d'autunno con il vento volasti via
pari a rondine che cerca nuovi caldi soli lontani:
fuggisti un giorno per una vacanza al mare, e
nessun treno, nessun aereo ti ha mai riportata,
chissà dove sei amore di un tempo felice,
per quali sentieri ti ha condotto la tua vita
per quali stranezze dell'esistenza mi sei stata accanto, e
"non ci lasceremo mai",
bugiarda bambina:
l'hai fatto
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita23 dicembre 2012
gradevole testo, il ricordo triste di un amore passato, apprezzatissima