25 dicembre
elena rapisa
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Aspiravo solamente a viverti
per tutto il tempo rimasto.
Mi figuravo d'intrecciare monili di parole
e sogni
allacciandoli a spighe perfezionate
dalla vita.
Desideravo ci fosse concesso spartire
i pani ormai perfetti dell'armonia
e che le rose non sfiorissero
nel respiro dell'inverno incombente.
Fu quella notte di Natale
che ci incurvammo sconfitti,
esili fiaccole esauste,
congiunti
spiando il nulla che ti inghiottiva.
° poi fu solo silenzio °
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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