Regina Coeli
Hariseldom
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C'è un albero in fondo al corridoio
tante lucine
e una casetta sotto l'albero
con il bue e l'asinello
con un San Giuseppe che ha perso il bastone
e una madonna di gesso scheggiata al ginocchio.
Non c'è mai silenzio davvero
ma a Regina Coeli c'è sempre
qualcuno che piange
e forse qualcuno che prega.
La donna senza i denti
prega
prega per i suoi figli
per un cielo azzurrato
la donna con i capelli bianchi
pensa alla famiglia
e puzza di eroina
data sotto la scodella di legno.
Santo Natale
senza preti con il cannocchiale
senza servi dei potenti
con la puzza di urina
e di guerriglia urbana
di droga
e di cioccolata marcia.
Tre scheletri disegnati sul muro
una stella senza una punta
una terrorista nana
e un vecchio che recita a teatro
come una puttana.
Natale
in cella
e non sarà quel pranzo
a farci cantare
ma solo un grido che viene dal Gianicolo
di una madre lontana.
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