Mondi lontani
Hariseldom
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Di quelle strade sporche di paure
di quelle vetrine vuote e abbandonate
di quegli occhi senza speranza
e vuote menti serve di un padrone isterico
io
faccio volentieri a meno.
Così diceva il poeta
sul bordo del ponte di Pescara
mentre il fiume sporco
portava due barchette di carta
con a bordo cicale morte.
Così vidi gli occhi di una donna
a lacrime lievi
e le risate di una bambina a dubitar
di un compito fatto male
ma tanto affogare non si poteva nel porto canale
ostruito dai detriti
e senza fondale.
Al cielo non davo preghiere
ai preti non davo oboli di miele
e l'ora di religione
ero nel cortile
mentre aspettavo la mia astronave
per mondi lontani.
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Hariseldom
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