Un corvo

Nascosto tra rami
cigola il suo canto
da una porta d'inferno
chiusa da tempo
nel cuor di chi osserva
battere puntuale
come risacca che sbatte
su scogli in penombra
di sassi ormai opachi
consumati da sabbia
che soffia da tempo
sbattendo gli infissi
di un mesto ricovero
di legno e coralli
frutto di raccolti
persi nell'ignoto
d'un campo di grano
all'ombra d'un ulivo
che piange di frutti
frusciante all'orecchio
d'un contadino che riposa
assorto dalle fatiche
svegliato dallo sbattere
d'ali nere
d'un corvo all'orizzonte
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Commenti (1)
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M
Maurizio Brancaleoni6 marzo 2007
... gli enjambement danno un buon ritmo al testo...