Un Piccolo Mondo
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
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Credevo fosse azzurro il cielo
ma già da bambina
la malinconia sapeva scriverci sopra il suo nome
e cadevo fragile nella paura di sbagliare
quell’interiorità che in pochi conobbero
fu l’espressione del mio essere
frenetico ma diffidente
che sa essere dolce al momento giusto
forse come tanti
o forse come pochi
mi trovavo a guardare le stelle
con la semplicità di vivere
mentre un tramonto
sapeva stringere il cuore
nella morsa del calore
ma caddi ancora
una due dieci volte
mostrando quelle fragilità
che ti lasciano senza fiato
da sempre il mio
fu un mondo piccolo
ma dipinto dai colori caldi dell’estate
dove ha trovato sempre rifugio
ogni anima semplice
sorella di emozioni e sensibilità
E nella vita pagai spesso
il prezzo delle ferite
che ogni volta mi piegarono
quasi fino a spezzarmi la schiena
e caddi ogni volta nei silenzi
quei silenzi che logorano
e spengono il barlume dagli occhi
per aver ingenuamente mostrato debolezze
che ogni umano non può negare
né rinnegare
né lacerare
E nel mio piccolo mondo mi raccolgo
perché lì
mi sento lontana dal chiasso della gente
per inchiostrare le stanze coi pensieri
strizzati dall'inchiostro
d'una penna mai sazia di camminare
E sbaglierò ancora lasciandomi andare
forse mi perderò di nuovo
ma ci sarà chi sorridendo
mi tenderà la mano
perché saprà riconoscere in quegli occhi
tutto l’amore del mondo
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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Rita Minniti28 dicembre 2012
Un verseggiare che emoziona, dalle parole toccanti e profonde. Sensibilità assoluta che fa riemergere pensieri interiori altamente forti e molto sentiti e che si snodano, verso dopo verso, come un fiume in piena dal profondo dell'anima. Complimenti!
C
Citarei Loretta Margherita28 dicembre 2012
bisogna dimenticare il passato x vivere positivamente il futuro, bella, malinconica poesia

