Non dico che dire

Non dico che dire, poeti disfatti,
mai decantando ne ansie ne brame.
Io dico l'invero cantando artefatti
monili, dorati in tutte le trame.
Non dico che dire: recito e cito:
Or come Amleto son chi non sono.
Io dico che dico, non altro capito?
Dicessi del vero sarebbe nel suono.
Non dico che dire, fatua lettrice,
che leggi convinta di leggere me.
Son soffio di fumo che sfuma felice
parlandosi addosso e credendosi Se.
Non dico che dire. Depenso, rido
giammai per piacere ne per vanità:
disdegno la plebe il borghese Cupido
l'amico d'infanzia e la Dea libertà.
Non dico che dire. Vociando io dico
o cito dicendo, leggendo che non?
Poetar mi confonde, malefico intrico!
Son privo di senno, ho solo bonton.
Non dico che dire: dice me stesso:
se io non son io... che dirti di più?
Potessi (magari) condurmi a processo!
Mi condannerei a non darmi del tu.
Non dico che dire, chiusa ad effetto:
Or taci poeta, se bocca ti è becco!
Parlare parlati è un vero diletto
se canti col coro... infatti io stecco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luca Tesla
Nato e residente a Genova, classe 1980, nella vita sono impiegato presso una grande azienda italiana. Studi: classici Hobby: sport in genere Lingue: Francese ed Inglese Passione: letteratura in genere e poesia in particolare. Ho partecipato e vinto qualche concorso di poesia organizzato da amministrazioni comu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!