Caro poeta
Anima zingara
sempre ubriaca di sentimenti
che regali parole
simili a bolle di sapone,
che non sai calpestare il dolore
ma ci cammini accanto
uomo libero
che la tua libertà vibra nell’aria
e diventa musica, vento, favola
sempre in bilico tra la voglia di esserci
e quella di nasconderti
Vivi accerchiato dai tuoi rimpianti
e li dipingi come un tramonto
in pennellate di versi
Forse credi in troppe cose
come tutti i fanciulli
come gli illusi
sperando sempre di non smarrire
quel profondo senso che dai alla vita
Ti amo poeta
per quel poco che so amare
per quel poco che riesco a capire
per quel pizzico di gioventù
che non sbiadisce
ti amo perché ti sento bersagliato
dalla bellezza che ti circonda
e che tu sai cogliere
ma ne rimani vittima
Ti amo perché mi riconosco
anche se ho una sottile voglia
di allontanarmi dai tuoi versi
di scavalcare muri di cinta
dove la tua voce non giungerà mai
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Commenti (2)
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Marco Vidotto31 dicembre 2012
i poeti "eterni fanciulli"sono inebriati dalla bellezza e dai dolori della vita.
Peppe Cassese5 novembre 2013
Felice unione tra pensiero e parola, comprendi e fai comprendere, lessico ricco che arriva al cuore e alla mente in tempo reale, musicalità nel verso senza l'escamotage della rima, padronanza e capacità grande di volare alto. In poche parole: da imitare.

