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Ribellione 30 dicembre 2012 · lettura 1 min · 3773 letture

Agli occhi disillusi della luna

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Non voglio che riemerga il silenzio in questa notte al lume d’uno spiraglio impercettibile. Rosse le guance si riflettono a malapena in uno specchio in frantumi, e i cocci sparsi sul pavimento, dipingono immagini indefinite. A nulla vale raccoglierli se a ricomporli si perde il verso di fattezze non più intatte, sbriciolate in quello stringerle tra le mani dove sanguina il pensiero, che insegue un imperscrutabile orizzonte nel gelido ritorno d’un inverno persosi sotto una coltre spessa di neve. E non voglio più aprire la finestra, se a scrutare le stelle non le vedrò riaccendere un sogno agli occhi disillusi della luna.
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Rita Minniti
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Commenti (3)

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Paola Vigilante3 gennaio 2013

Versi in cui la disillusione predomina e sovrasta il senso dell'intera opera fino a giungere alla chiusa ove si scorge una ventata di ottimismo con questo sogno che si aspetta di rivedere illuminato negli occhi della luna dalla luce delle stelle. Molto apprezzata per l'intensità e la varietà delle immagini evocate. Gradita per contenuto e forma.

Riflessi di vita sparsi e sgualciti, infranti in ritagli accantonati tra ricordi dismessi da rigettare come vuoti a perdere ... l'anima cerca di ricomporre l'immagine dei suoi propri desideri tra le pieghe screpolate di questi specchi del cielo, nella cosciente speranza di ridefinire archi di sogni più lucidi all'orizzonte, oltre quell'intimo gelo che sembra occludere e ovattare anche lo sguardo della luna ... versi dai tratti intensi e particolarmente espressivi, che catturano in profondità

Antonio Biancolillo3 gennaio 2013

Negli affanni dei battiti cerco le mie voci durante le notti che si susseguono rapide e quando ormai inoltrata mi travolge, i pensieri iniziano a volteggiare nei rimpianti…mentre la luna è troppo vera nelle sue illusioni. Forse è meglio non ascoltarla quella musica che tradisce e illude. Succede quando tutto il resto diventa invisibile, irraggiungibile, senza un perké, quando sembra che le stelle non riescano ad accendere un sogno ai silenziosi occhi della romantica luna. Forte è quel desiderio di non voler risentire quel suono di specchi infranti nel loro mosaico di immagini senza senso, e quella paura di farsi ancora male cerca la consapevolezza della propria realtà,restando nell’attesa di un orizzonte diverso. Molto apprezzata la raffinatezza