Una racchetta da tennis
Hariseldom
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Le sue labbra sapevano di datteri
e odorava di latte di cocco
e Londra
Londra sotto la pioggia cantava
mentre le papere del Tamigi
chiocciavano sotto il ponte.
A ripararci come matti
sotto la tua custodia
della racchetta da tennis
mentre quattro tunisini
fermavano un taxi.
Tu che dovevi andare in ospedale
perché il tuo turno iniziava alle tre
ma la tua bocca sapeva di datteri
e la pioggia
suonava Chopin
la tua mano nella mia
negli della luna sul campanile
e un figlio
nato per amore.
Non so se ancora giochi a tennis
o se porti ancora quella tua che ti ho regalato
il tempo ha segnato il mio volto
e le mani non sono quelle di allora.
Ma ogni volta che mangio dei datteri
la tua bocca mi torna alla mente
e Londra lontana
ha una papera
che galleggia nel fiume,
forse lei conosce il tuo nome
forse lei.
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Hariseldom
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