Eternità
Cammino con le mani nelle tasche
e sento il sole sulla pelle.
Respiro tempo libero
e aria di vita
sui crinali della contraddizione.
L’ombra dei tigli pare risucchiata
dalla terra, coperta di ristoppie,
in parte nere e bruciate,
con gli ulivi dardeggiati dalla calura.
D’un tratto una barriera di rovi
nelle pieghe sotterranee dell’esistenza.
Voci non chiare
come strozzate da imbuti
nei sonnolenti meandri della storia.
Dal clivio arriva un’aura soave,
un soffio caldo
che viene da occidente.
E’ il vento del destino
che muove le cose.
E’ un fluire di brezze lontane
che fa danzare gli uomini
e li porta via.
Li porta altrove
sui sentieri dell’eternità.
©
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