In un tempo insicuro
Nino Vicidomini
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Tu sempre più caparbia
rattieni sole e luna;
accenni la tua forza
serrando i denti
in una smorfia amara.
Io impavido d’amore!
- Ci sono segni
al computo degli anni
posati sul tuo viso
che mi rimandano
a un mare di stanchezze
e le ridde dei giorni
che hanno sempre
più ansanti respiri. -
E un tempo insicuro vacilla.
Se non fosse
per questo barlume di fede
che porto nel cuore!...
Io non so, non lo so.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (2)
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Alberto De Matteis4 gennaio 2013
E' proprio quel barlume di fede la vera luce che illumina il nostro cammino. Bella ed apprezzata. Complimenti
Lunabionda Valentina Di Caro4 gennaio 2013
Quando vacilla persino il tempo insicuro cosa resta? Forse noi stessi, in equilibrio su una gamba, in bilico tra la scelta sbagliata alle spalle e quella ancora da fare... una scelta per noi, per rimetterci in piedi...


