Dolore
Lo scrosciare della pioggia
battente a dirotto
s'arrampica sui vetri
coprendo i sussulti
di fragili bisbigli
di un dottore che mi osserva
Nel mio letto d'ospedale
ogni emozione scolora
nel sorriso di un'infermiera
che ogni mattina ritrova
le mie consumate membra
sempre più abbandonate al lenzuolo
Nemmeno il sole vuole
penetrare gli spiragli
delle verdi persiane
sempre chiuse al mondo
da un vetro semiopaco
che confonde ogni visione
Mi accompagnano silenti
i bisbigli di compagni
che poveri alla sventura
abbracciano i miei desideri
col fruscio dei loro visi
su cuscini ormai consumati
Nè parole o guaiti
riusciranno mai a comprendere
il dolore che aleggia negli occhi
di chi ancora dopo anni si chiede
la ragione d'essere confinato
per sempre nel più cupo dolore
©
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Commenti (1)
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Signoretti Monica7 marzo 2007
Hai perfettamento descritto ildolore che si può provare in una condizione del genere... Riesco a capirti perfettamente perché sono memore di un dolore grande che ha messo a dura prova me stessa quest'estate... Un abbraccio... Mony
