Dammi di te
Alessandro Spirito
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Dammi il tuo silenzio
lo trasformerò in un concerto
di musica gitana
con un ritmo caldo e lento
nelle vene.
Dammi il tuo respiro
lo condurrò nel mio
e saremo vento sulle nuvole
e sereno sarà il cielo
nei nostri sonni leggeri
dopo l'amore.
Dammi le tue paure
le trasformerò in delicati abbandoni
saranno germogli e poi fiori
per me che sarò li ad accoglierli.
Dammi il tuo calore
sarà energia per bruciare i nostri corpi
senza consumare.
Dammi il tuo abbandono
e ti giuro che con me
non potrai più perderti
perché io verrò a prenderti
dagli abissi scuri
delle tue lacrime mute
e ti porterò con me
lontano dove non sei mai stata
in un posto al sicuro
da dove guardare il mondo
ed accoglierlo con i colori del vero.
Ci guaderanno tutti e saremo liberi
nel volo di una farfalla
ch'era bozzolo
e non aveva ali.
©
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L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (2)
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Chiara Vacchieri5 gennaio 2013
Il sottofondo musicale perfetto per questa lirica degna del più famoso tra i cantautori suona più o meno così: "E con le mani amore, per le mani ti prenderò e senza dire parole nel mio cuore ti porterò e non avrò paura se non sarò bella come dici tu ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più..." Elogi al Poeta!
Giacomo Scimonelli29 gennaio 2013
una preghiera dolcissima che tocca le corde del cuore... un amore non realizzato che vive e vivrà nel cuore fino alla fine ...


