Sono tutte immagini distorte
Tu m’immagini correre sulla spiaggia
combattere anche oltre frontiera
ballare ai piedi dell’oceano
guardare vetrine stupita
Tu immagini i miei entusiasmi
la gioia al risveglio
la voglia di fare l’amore
l’allegria del sole sul viso
un’astuta vanità
Non sono io
Io sono immobile nella mia anima
accucciata nei miei pensieri
e non sono mai protesa in avanti
e vedo il mondo solo a distanza
e cerco una strada che possa percorrere
Io mi muovo a piccoli passi
per non sbandare,
per non inciampare
nelle mie trappole
Io la sera mi addormento sul divano
e al mattino mi risveglio sul divano
mangio quel che capita
e fumo come una turca
Io non so navigare
se non che in mari agitati
io urlo solo a me stessa
anche quando urlo agli altri
e i silenzi sono più eterni
dell’eternità che conosco
e non mi perdo dentro
gli sguardi degli altri
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Commenti (2)
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Angela Fragiacomo6 gennaio 2013
nuda e cruda, la verità o quel che si percepisce dal di dentro spesso si è ingiusti giudici, soprattutto di sé stessi o per contro, troppo tolleranti, dipende... dal maestrale? certo è che siamo mutanti, in un corpo che muta, in un mondo che muta la consapevolezza: una lama a doppio taglio, da maneggiare con cura la penultima strofa la dice lunga, uno sguardo scevro e nitido sul sé
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valencia476 gennaio 2013
dura, spietata, mi auguro sia un passaggio. Come spesso accade leggendoti un pugno allo stomaco. E' bella però
