Natura morta con bruco (pensieri di un falso illuminato)
Clara Gismondi
737 poesie pubblicate
+ Segui

La morte è un inganno
senza scale
né fermate
Quanti buchi di memoria
a trovare uscite:
porte scorrevoli
a seguir le orme dell'inverno.
Chi mi parlerà di ciò che è stato
ancora, cosa saremo...
Forse bruchi
in attesa di risarcimento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Clara Gismondi
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Angela Fragiacomo6 gennaio 2013
la morte un inganno, parafrasando la vita stessa, in continua ricerca, una via di fuga o d'uscita, da sé siamo bruchi, rosicchiamo e facciamo buchi, tutti uguali e utili, non a trovar uscita, ma a saziare una fame inarrestabile sottile e ampio, il significato
Rita Stanzione7 gennaio 2013
Una riflessione di alta poesia, brevi e significativi passaggi che sfociano in un chiusa da applausi!
EnzoL7 gennaio 2013
la morte come un passo, un salto per chissà... ma il chissà non deve ingannare, ci si affida troppo alla seguente metamorfosi, grande livello in questa poesia, profondità e conoscenza del reale che circonda... GRANDE
Carlo Peparello10 gennaio 2013
sincera e non è poco, nulla di artefatto o macchinoso, si legge a occhi chiusi.




