Di rami spogli e pochi sassi .
Di rami spogli e pochi sassi io potrei parlarti,
ora che il giorno tinge le acque d'arancio e viola.
Non so se averti sia stato un caso,
e non capisco del mio quieto odiarti
cosa in fondo mi spiacque.
Questo blaterare, buttato lì,
che finge e non vola; nel mezzo della gente
con gli occhi chiusi e la puzza al naso;
per quanto lirico, sono convinto, non serva a niente.
E tutto questo, noi poveri cristi,
da sempre sappiamo,
che sono casi umani.
Così me ne sto zitto, tra i sassi e i rami.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!