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Dialettali 7 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3066 letture

Doppo Befana!

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Le feste son finite e insieme a quelle son finiti i vaini, caro mio! A furia di cacciucchi e tagliatelle quanti n'ho spesi lo so solo io. Ho invitato tu' mà, le mi' sorelle, la mi' ugina, ir becco der tu' zio... e fra piatti, piattini e le scodelle cosa s'è sporverato un te lo dìo! Mance a' nipoti, nìnnoli alla moglie, ' vaini come rena ar gioielliere, borsette, sciarpe, mobili, orecchini, a tutti n'ho levato le su' voglie! Invece a me m'han dato: un candeliere, un libbro che ciavevo e tre carzini!
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Sonetto classico in vernacolo livornese. Secondo classificato al Premio Nissim 2013 di Marina di Pisa.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti7 gennaio 2013

Un sonetto autenticamente Tarabelliano, vale a dire che si legge con gran gusto. Se però le feste fossero durate, invece che nel tempo normale, per quanto tempo ci ho messo per fare apparire la poesia, non ti sarebbero bastati i "vaini" che hai speso, e per fare fronte agli impegni avresti dovuto spendere... anche i debiti!

G
Giancarlo Fiaschi7 gennaio 2013

Capita così...è la sostanza della vita... le feste per i giovani di ieri finiscono sempre in... rosso. Se si protesta non si può... si blocca l'economia: il Natale piò che per il " Babinello" è un momento fondamentale dell'economia, assieme a S. Valentino, Carnevale, Pasqua, il mare e il settembre scolastico. Nel mondo dell'apparenza, anche se non c'è sostanza non importa... ci siamo stati! Magari indebitati fino al collo, ma questo è il bello del consumismo. Poesia apprezzata... complimenti!