Accadde un dì di sole
Anna Maria Scamarda
386 poesie pubblicate
+ Segui

Tu,
che sorgesti di sole
quando l'anello del cordone di mia madre
ti congiunse alla mia carne.
Ed io ti vidi bella
fra le capriole fanciulle del mio cuore,
che danzavano la gioia
su polveri di talco e odor di latte.
Tu,
che -d'infinita tenerezza-
adornavi l'ore liete della mia fanciullezza.
E se m'allontanavo,
quelli eran giorni in cui m'inebriavo
quando -con piccoli trastulli- a te tornavo.
Così,
allor che giovinetta io mi feci,
seguivo passo passo
lo schiudersi del bozzol nel tuo cuore;
finché non vidi la farfalla
volare sulle ali dell'Amore...
Bevvi con te quel tempo di dolcezze,
alleato alla benignità del fato.
E quando di fiele il calice s'intinse,
e pur sul mio cammino
-s'anche in altro modo- s'oscurò la sorte,
l'anima mia più forte,
-di soppiatto-
udiva -impotente- la tua morte.
Lenti,
come l'acque d'un amaro fiume,
furono i giorni e le notti di cordoglio.
Cinico,
quasi beffardo divenne il tuo sorriso.
E non sai quanto -timorosa-
bussare avrei voluto alla tua porta.
E uccidere la notte...
E trascinarti dove la poesia
-che cullò il seme all'alba delle nostre vite-
è di conforto.
Accadde un dì di sole...
Non oscurarlo mai!
Quand'anche cantarci vuoi il dolore,
che dentro te... vinca sempre il Sole!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Chiara Vacchieri11 gennaio 2013
Il Sole non conosce sconfitta poiché delle lacrime non oscura il canto ma l'accompagna alla porta del Cuore, dove la fragilità si trasforma nel Fiore della Consapevolezza. Plauso all'Autrice il cui talento non ha nulla da invidiare alla poetessa citata nella nota.

