Sei la mia curiosità immatura
Mi piace
il ricordo che fai rinascere in me
di una bambina che anche allora
non sapeva prendersi l'amore.
Mi piace
anche adesso
acciuffare i tuoi sguardi nascosti
sentirli sotto le mie gonne
passarti accanto
e sentire il tuo viso addolcirsi per me.
Mi piace
spiarti in un social
che specchia ciò che sei
passare in rassegna le tue foto
e ricordarmi improvvisamente
quelle labbra prepotenti e biricchine
ritrovare sotto occhiali scuri
i tuoi occhi spenti.
Mi piace
la tua faccia da stronzo
cattivo ed inspiegabilmente introverso
e l'idea di poterti salvare da una vita che disgusti.
Che donne
che siamo
con la smania arrogante
di voler salvare l'insalvabile
conservare spiegazzati fogli
di mi ama o non mi ama.
Mi piace
pensare di aspettare il momento
prima che ti decida ad avermi
perché già mi hai
perché già fremo
perché accarezzarti quella barba
che sa di bambino pulito
mi stuzzica il palato.
Mi piace
fantasticare
fantasticarti
oziarmi in questa infantile
ed improvvisata voglia di volerti.
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli11 gennaio 2013
Mi piace questa riflessione perché è vera, noi donne è così che siamo... Oltre ogni inimmaginabile... andiamo e nella nostra testa, scriviamo romanzi anche su chi, spesso ci fa del male... Piaciuta
Francesco Rossi12 gennaio 2013
Riflessione puntuale e ottimamente verseggiata del ruolo femminile che per quanto riguarda l'amore ne è l'alfiere.

