Anomala onda

Mi investe
anomala onda
vagabonda chimera
di sogni impossibili dove sei?
Sola mi hai lasciata!
Al buio cammino
fra i miei pensieri impazziti.
Violento un turbine
le mie cellule ha investito,
sotto la pelle s'è insinuato
a togliermi tutto,
gioia respiro vita.
Lo sguardo cade
dalle ciglia stanche
mentre nell'infinito
refrigerio cerco
per il mio essere.
Lasciano impronte pesanti
là, dove cammino
le mie membra stanche.
Mi addormento in cupi pensieri
quell'onda anomala
che mai mi lascia.
©
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L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (1)
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Francesco Rossi13 gennaio 2013
Non solo tristezza ma malinconia colta alla perfezzione e verseggiata con cura.
