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Cronaca 12 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3722 letture

Asbesto

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Il baratro. Il fatale respiro ascolto mentre deglutisco per paura del rumore sordo. Tetro e rabbioso il mio pensiero sospinto dal vento naufraga nel veder il dorso suo che s’arcua. "Omicidi bianchi perché non si veda, non si sappia. Per molto tempo è stato così. Omicidi numerati in elenchi con corti caratteri. Storie soffocate, sommerse. Omicidi bianchi. Cosa rimane? Soldi, leggi, sentenze tra puzza di sporco, usato, riciclato."
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (12)

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Emanuele Strada12 gennaio 2013

Splendida e puntuale denuncia, quel pensiero tetro e rabbioso spinto a naufragare mi accomuna negli intenti dell'autore, Francesco.

Gianna Occhipinti12 gennaio 2013

Forte denuncia, espressa in magnifici versi, per affrontare una tematica alquanto dolorosa: quella delle morti bianche e, pertanto, della precarietà e sicurezza nel lavoro ... Molto intenso il coinvolgimento emotivo da parte dell'autore che è riuscito a scuotere con forza l'argomento. Condivisa in toto!

Patrizia Ensoli12 gennaio 2013

Una denuncia in versi stilati con cura e cuore... una lirica che apprezzo molto e condivido...

Grazia La Gatta12 gennaio 2013

Bella, vera e forte denuncia; a quante morti assistiamo per mancanza di sicurezza nel lavoro e quanto menefreghismo intorno. Bravo al coraggio e alla bravura dell'autore.

a
adriana sini12 gennaio 2013

in sintetici versetti ermetici colpisci come fossero pugnalate nel profondo dell'anima. Davvero, m'inchino alla maestria della penna alla profondità del poeta...

Duilio Martino13 gennaio 2013

Non puoi immaginare quanto mi tocca questa tua e quanta emozione... Bellissima! Fiocco e segnalo!

Antonella1713 gennaio 2013

poesia molto sentita dall'anima. Il dolore e l'inutilità di tante morti ... sempre devono essere ricordati e soprattutto dobbiamo pretendere che non avvengano più... grazie della condivisione

carla composto13 gennaio 2013

un dlore un grido di denuncia per morti spesso inutili ...lirica si spessore ben scritta dal sensibile e valente poeta ... condivido ed apprezzo...

Alberto De Matteis13 gennaio 2013

In pochi versi ben stilati, tantissime emozioni e ricordi dolorosi toccano il cuore del lettore per delle morti assurde. Complimenti.

C

sono un'operaia e ben comprendo questi toccanti versi, ottima poesia

emmalisa lucchini13 gennaio 2013

una lirica che denuncia con grande sensibilità il problema dello sfruttamento e l'affossamento della dignità...violenza mista all'egoismo di chi sta al potere... Mi attanaglia il cuore sapere che essere umani debbano salitre sui tetti per difendere il posto di lavoro... Complimenti Francesco!!

Sandrine Novelli6 dicembre 2013

Arriva all'anima con grande empatia seppur in crudele efficacia. L'autore ci apre gli occhi ed il cuore alla speranza di possibile soluzione per un vero "Dramma Sociale"