Tracce d'azzurro
Nemesis Marina Perozzi
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E sono squarci d'azzurro,
che si posano sul tumulto dell'onda
lacerata dall'urlo del vento d'Oltralpe,
a consolar lo sguardo che più non si posa
sul riflesso del fiordaliso.
La ringhiera vuota
si sporge sull'orizzonte straniero,
nell'ansia di scorger la chiglia audace
di un battello solitario
fendere il gelo di un perenne abbandono,
ché più non sa la rotta per tornare in porto.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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