Le mamme

Muta a dondolar la sedia
avvolta nel tuo scialle a tarda sera
oltre l’imposta osservi
inalando con gli occhi
il balsamo di questa notte inodore
ci adagi il tuo sogno
in quello spazio di cielo ampio
mentre il vento maestro
a cavalcioni dei marosi
increspa l’onda
infiocchettando i tuoi pensieri
con nastri di vento e sale
e nel silenzio
disperso nel tuo vuoto
sparpagli i tuoi ricordi
camminano lenti
come passi
assonanti d’assenza
come soffi d’aria
che appesantiti dalla malinconia
non san volare
vorrei aiutarti mamma
a indorare di sorrisi e di carezze la memoria
che si alzasse
su meridiane accese di ricordi antichi
scaldare almeno un po’
questa stagione fredda che ora vivi
e darti un po’ della mia voce
per scacciare
quel silenzio che ti opprime.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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giulia angela15 gennaio 2013
Che gran regalo poter dire ancora una volta: ti voglio bene mamma. Bella e poetica.
