La parabola del giorno
La verità è
che non ti ascolta nessuno
se non urli come una furiosa
se non gesticoli come una pazza
se non sbatti i piedi come una bambina prepotente
se non urti al fine di far cadere
non ti ascolta nessuno
E' questa la verità
la gentilezza non te la ripaga nessuno
con essa si asciugano le mani
come fosse un rotolone di carta da cucina
Non ti ascolta nessuno
soprattutto se sei tu che ascolti
se quando ti parlano stai a sentire
se cerchi di capire
e risolvere
e perdere tempo
inutilmente
per persone
muostrosamente egoiste
La verità è
che bisognerebbe diventare come loro
Ma che numero civico ha la sfacciataggine?
dov'è la Via Menefreghista?
in quale universo parallelo
o strettamente concesso
si trova un po' di scarso buon senso?
Quand'è
che sbadatamente perderemo dalle nostre tasche
quella scemenza
degna di ogni essere umano buono?
che toglieremo
quell'aureola scintillante
presa di mira dai furbi?
Signori
che poi
santi non diventeremo
quindi che senso pragmatico
avrebbe tutta questa nostra fottuta bontà?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Psr125712 A17 gennaio 2013
il giusto urlo di ribellione verso una società egoista e menefreghista dove spesso la bontà viene presa come sinonimo di stupidità.
Patrizia Ensoli17 gennaio 2013
Ottimi versi eppure sarebbe così semplice ascoltare ... In questa lirica trovo tutto il disagio di questa nostra, " sviluppata " società!!! Piaciuta e condivisa
Alberto De Matteis17 gennaio 2013
Versi amari e urlati che dovrebbero far riflettere sul comportamento di tante sedicenti persone, che non vogliono ascoltare i tanti disagi che ogni giorno si avvertono.
Francesco Rossi24 gennaio 2013
Di impatto sono i versi che entrano fulminei nell'universo percettivo del lettore.


