In uno spazio perduto
Sono la tua realtà parallela,
quella che ti vive accanto
in uno spazio impercettibile
in ogni angolo della tua mente.
Seguirti è il mio pensiero
da quando baciai le tue labbra;
bastò aprire una porta
e ritrovarmi nella tua realtà.
Crebbe amore e fui tuo per sempre
ma una volta mi assentai:
tornai di là per rassicurare.
Un incubo mi avvolse
e mi rifugiai in un anfratto.
Da lì ora ti percepisco
da lì continuo a sentire amore.
Tornerò, non so per quale via.
Quest'universo mi turba il cuore:
ti sono sempre accanto
guardo i tuoi occhi cercarmi
e le mie mani che cercano le tue.
©
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L'autore
Gigio60
Qualcuno ha detto che per diventare un poeta, un uomo deve essere innamorato o infelicissimo. Non mi ritengo un poeta, anche se amo donare ai miei sentimenti quel senso di concretezza che una penna o una tastiera possono fermare su di un foglio. Il più delle volte non è sufficiente, perché il limite che ci separa dai
Commenti (1)
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Mirella Santoniccolo Mairim1418 gennaio 2013
un amore immenso quello che si percepisce in questi versi, un amore oltre la realtà che pur nella difficoltà di poterlo vivere, cresce sempre più
