Su un margine di viole

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (10)
Che bel quadro dentro e fuori nel tempo che ci sostiene a volte e a volte ci trova impreparati... Bellissima chiusa... fatata!
La promessa intanto della rinascita - a quale primavera non è dato al momento l'artificio ogni tanto e la voglia d'appallottolarsi in un candore fetale consapevole del sogno che attende
Questa è una veduta da una particolare ma suggestiva angolazione della vita dove la ricerca fetale del nostro essere interiore traspare dalla poetica che la poetessa ha verseggiato.
Bellissima e melodiosa tutta, la seconda strofa da sola è già una (breve) POESIA. !
La promessa del ritorno, è donare un sogno. "con piccoli piedi di camoscio" vedrai qualcosa che non sembrerà me, ma sarò io...
verrò un giorno di marzo dietro le tue vetrate con piccoli piedi di camoscio . ma che immagine fantastica!!!!!!!
veramente delicata, di gran gusto con immagini straordinariamente originali e definite... mi complimento sinceramente...
Ho letto e riletto questi bellissimi versi pieni di immagini e di melodia, grandiosamente pennellati dall'Autrice, straordinaria la chiusa, sono rimasto veramente incantato.
sono versi che incantano, suscitando mille emozioni! ci vedo il gelo dell'anima nell'attesa di una nuova primavera da ridisegnare! ci vedo un momento di stanchezza dove ripiegati in se stessi ci si affida al sonno che sia sogno!!...la chiusa è meravigliosa!!
...la promessa di un ritorno in un a bellissima metafora... l'ultimo verso sublime e bello... il mio sentito elogio









