Solo L'Eco
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
+ Segui

E s’infrange sulla cenere dei giorni
quell’onda anomala
che m’imprigionava nel risucchio del suo vuoto
confutando persino il respiro
e come al risveglio d’un incubo
nell’albergo dell’anima
ritrovo le mille stanze colorate
dove sognano incantate le emozioni
ed il profumo fresco di tigli e lavanda
tra la nebbia d’un cielo bianco
e il gelo di gennaio
mi fa ritrovare la pace
e non c’è stella che non mi guidi
e non c’è goccia di pioggia che non mi bagni
lavando via il sapore acro dell’angoscia
e non c’è alba che non mi sorrida
e mentre il vento cambia
con il soffio dell’amore
argino il frastuono intorno
che fa rumore
e vibra da lontano
ma ne ascolto solo l’eco
e annoverando gli anelati pensieri
sullo scribio del tempo
m’abbandono al mio sentire
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi19 gennaio 2013
La poesia è un capolavoro di sensibilità poetica dove il tutto è verseggiato con estrema finezza. Quando poi si riesce attraverso le figure poetate a scacciare l'angoscia l'animo viaggia libero e il cuore ne accende l'intensità. Consapevolezza e grande concretezza abbandonarsi al nostro sentire che se poi come in questo caso è dettato dal cuore no sbaglia mai, anzi... viaggia e come viaggia.

