La pioggia
Sterlikov Konstantin
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Cade la pioggia,
Non trovando ostacoli,
Tu non la noti neanche, dietro quel vetro
Occupata a piangere il sole scomparso nel temporale.
Cade la pioggia,
E cado anch'io
Sotto la pioggia e sopra il fango,
Non sei più così distante e per un attimo il pianto smette anche.
Ho freddo, mi manca qualche grado
O forse ho la febbre
Ma la pioggia cade e cade fredda
Inconsciamente forse e senza una metà.
Intanto il pianto ha smesso di esserlo da qualche tempo
E solo il vento trasporta ancora il suo eco.
Bagnato ora, malato quasi morente ma felice
Sono disteso con te al mio fianco
Sopra il fango e sotto la pioggia,
Da tempo non piove neanche una goccia.
©
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L'autore
Sterlikov Konstantin
Commenti (1)
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Chiara Vacchieri24 gennaio 2013
Resa con efficacia di immagini che fanno della pioggia la protagonista di primo piano, tuttavia é sotto di lei che avviene la scena principale, é dietro al vetro che inganna lo sguardo, che si cerca nel vuoto di quel che sembra assente. Quante occasioni mancate di vivere l'Amore che da sempre ci appartiene e che anche nel fango é vivo, poiché nato dal fango stesso. Ma gli occhi che vedono solo la pioggia, di questo non se ne accorgono neanche. Piaciutissima.

