Aspettando che rinasca il sole
Sterlikov Konstantin
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Tra ombre avvolte da miseri scherni,
Tra le parole che mai sono serie,
I passi svaniscono sotto la pioggia
Mentre aspetto il sole, che ancora non sorge.
Meteore cadono sopra le case
Incendiando le menti d’idee confuse.
Cadono attraverso gli schermi del caos
Senza che alcuno le riconosca davvero.
Fili invisibili muovono i piedi e le mani
Mentre la testa è avvolta dal cappio.
Siamo soltanto bambole sparse
Dentro la stanza del burattinaio.
Emozioni svaniscono dietro dei fogli:
Cinque, dieci, venti o cinquanta, cambiano solo colori.
Mentre l’anima muore,
Comunemente senza un ritorno.
Viviamo d’illusioni e verità illusorie
E non c’è modo per rendersene conto,
Vogliamo amare ed essere amati
Ogni istante e fino in fondo.
D’altronde amiamo solo apparenze,
Modi di fare, posizione sociale e la pelle più chiara,
Chiediamoci invece chi è l’animale
Tra i razzisti e neri.
Diverso vuol dire avariato e non c’è scampo
Dalla crudeltà dei falsi bonari.
Tutti siamo diversi tra noi,
Che cosa vuol dire allora essere sano.
Sono etero e non posso cambiare,
Amo una donna, per me è speciale.
Se lei fosse un uomo, nulla sarebbe diverso,
La amerei ugualmente con tutto me stesso.
Non scegli gli amici e neanche chi amare,
È come un fiume di esseri umani
Che ti travolge e non ti lascia andare
E ti da forza per non annegare.
Scrutando dentro le pagine della tua vita,
Ti accorgi che nulla è ancora finito.
E se guardando nel cielo aspetti ancora,
Può darsi che vedi sorgere il sole.
©
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Sterlikov Konstantin
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