Tutto ciò che ho visto

Ho visto la morte
stendere il suo sudario
sul volto ancora giovane
di mia madre
Ho visto un avvoltoio
nutrirsi dal ventre
in cui io ho vissuto,
cullato da canti
melanconici e armoniosi
Ho visto i miei fratelli
giocare a rincorrersi
intorno a una capanna
di canne e corde,
ignari di quanto misero
sarebbe stato il loro futuro
Ho visto un vecchio
polveroso furgone
arrivare a prendermi
per portarmi lontano
da tutto e da tutti
Solo allora ho pianto...
per mia madre
per i miei fratelli
per la mia casa
per la mia infanzia mai vissuta.
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero19 gennaio 2013
Bellissima riflessione... un pensare ad alta voce di cose che lasciano un segno nella vita... complimenti... piaciuta molto
Lidia Filippi19 gennaio 2013
Bellissimi versi! lasciano nell'animo tristezza ma anche la consapevolezza che il dolore va agito, stemperato, trasformato in qualcosa che non faccia più soffrire al ricordo. Molto apprezzata

