Ibridi e cloni (quale villaggio globale?)
Clara Gismondi
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Un ibrido non è un dipinto
solleva un dubbio sul giorno che non vede
diluisce i grigi
sfinisce l'alba
per uscire allo scoperto
ma non ha parole:
nei contorni dei silenzi
hanno costruito urne su misura;
assomigliandosi nella censura
i cloni
dormono sepolti
in un breviario scaduto.
Alla rotondità del mondo
il limite s'impone.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (1)
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carla composto20 gennaio 2013
vivono nei silenza nell'ombra tra luci e buio... bellissima la nota che con maesria l'autrice correla alla splendida poesia... metafora molto intensa...

